Intensa e appassionata, divertente e divertita, poliedrica. Successo a Monteroni di Lecce del concerto di Orietta Berti, la cantante sulla cresta dell’onda sin dal 1965, da quando vinse ad “Un disco per l’estate” con la canzone “Tu sei quello”, un’artista che ha sempre saputo rinnovarsi e ringiovanire nel pieno dei suoi 82 anni, di cui 64 passati a calcare le scene dei principali teatri (esordio nel 1961).

Piazza Falconieri è stracolma. In prima fila ci sono nonne con le mamme e con i figli giovani che ballano e che esultano quando la diva annuncia il titolo delle canzoni che canterà.

Il concerto è iniziato con il suo più recente successo “Mille” per viaggiare poi a ritroso sulle onde delle emozioni con “Quando la barca va”… Tipitipiti… Omaggi anche alla grande canzone napoletana.

Orietta Berti ha emozionato il pubblico con il brano dedicato alle donne uccise per mano del marito, dell’amante, del compagno dal quale speravano di essere amate… “Il coraggio di chiamarlo amore… “

Di ogni canzone, l’artista ha raccontato la genesi, non tralasciando di ringraziare sempre i suoi fan, che, con le famose cartoline voto le permettevano di arrivare sempre in Finale a Canzonissima, che iniziava il 7 settembre per chiudersi il 7 gennaio.

Molto politically correct: “Mi scuserete se non ballo, perché mi sono storta un piede ad un concerto. Ma la voce c’è”. Molto religiosa: “Questi fiori non li posso portare con me in aereo. Donateli a Sant’Antonio”, ha detto al sindaco Mariolina Pizzuto che le ha portato in dono un mazzo di fiori. Molto sorprendente: “Faccio la collezione di acquasantiere e quando ci fu il terremoto io e mio marito Osvaldo eravamo nella stanza azzurra, dove custodisco tutte le mie acquasantiere. Una si staccò e colpì al capo mio marito. Per fortuna gli procurò solo un bernoccolo… Ma da quel giorno, Osvaldo non è più voluto entrare in quella stanza: non voglio morire con un colpo di un’acquasantiera in testa”, ha detto, sorridendo a don Giuseppe Spedicato, che le ha portato in dono due acquasantiere scelte da suoi fan per arricchire la sua collezione. Un dono che ha molto gradito: “Le nascono in valigia, altrimenti in aeroporto se le prendono”.

Gentile con tutti: primo selfie con la giornalista di Rai2 Adriana Pannitteri che l’ha intervistata nel suo programma Rai “Storie” e che in compagnia del collega del Quotidiano Francesco di Bella è venuta a salutarla a Monteroni.

Sul palco il sindaco, Mariolina Pizzuto è entusiasta: “Il concerto di Orietta Berti ha illuminato piazza Falconieri con eleganza, classe e una voce che ha fatto vibrare i cuori di migliaia di persone, che sono accorse da tutto il Salento. Grazie all’amministrazione comunale per aver creduto in questo evento, a don Giuseppe, per aver celebrato questa festa con spiritualità e calore. Un ringraziamento sentito all’assessore alla cultura e spettacolo, Ramona Visconti, ai funzionari e dipendenti dell’Ufficio Cultura, alla Polizia Locale, al Comitato Feste, alla Protezione civile a tutti gli operai comunali, che con impegno e dedizione, hanno garantito ordine, sicurezza ed efficienza. Monteroni c’è. E quando sogna in grande sa fare cose meravigliose”.

Lo spettacolo iniziato con Mauro Stiky e Massimo Manca è proseguito fino a notte fonda con i ragazzi e le ragazze dello Zoo di Radio 105”.

VEDI ALCUNI momenti DEL CONCERTO

Il coraggio di chiamarlo amore, dedicato alle donne vittime di violenza

Tipitipitì

Un grande amore, grande come lei: Orietta Berti a Monteroni di Lecce

Orietta Berti canta a Monteroni di Lecce “Quando la Barca va…

Orietta Berti interpreta i suoi più grandi successi a Monteroni di Lecce

(Carmen Mancarella -Addetta Stampa del Comune di Monteroni di Lecce)

Di Debora Calomino

Giornalista pubblicista, specializzata in turismo e marketing territoriale. Laureata in scienze del turismo e valorizzazione dei sistemi turistico culturali, collabora con diverse testate giornalistiche. Fondatrice di Visioni Turistiche Magazine.

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