Viaggiare è un diritto di tutti e nonostante siano stati fatti molti passi per rendere accessibili tanti luoghi turistici, l’inclusività a tavola spesso resta un’utopia.
Il cibo è condivisione, crea socialità, è uno degli aspetti fondamentali di un viaggio. Immergersi nella cultura di un luogo, assaggiare i piatti tipici, vivere la vacanza senza stress e senza preoccupazioni legati ai pasti, non è scontato, soprattutto per una persona celiaca.
Un celiaco spesso parte per le vacanze con la valigia piena di cibo, perché ha paura di non trovare strutture pronte ad accoglierlo, teme le contaminazioni, teme per la sua salute. Essere celiaci non è una scelta alimentare, non è una moda.
Si è discusso di questi temi lo scorso 29 giugno ad Amantea, in provincia di Cosenza, presso la Cantina Amarcord, nell’ambito del convegno “Celiachia, tra salute e servizi necessari” promosso dal gruppo Senza Glutine Amantea e Campora, con il patrocinio del Comune di Amantea. All’evento hanno partecipato tanti ospiti che hanno parlato del tema sotto vari punti di vista. Dopo i saluti istituzionali della dottoressa Maria Mendicino, Assessore alla Salute del Comune di Amantea, la dottoressa Mimma Caloiero, direttore del reparto di pediatria dell’Ospedale di Lamezia Terme e del Dipartimento Materno Infantile ASP ha parlato della diagnosi, del trattamento e del follow up della celiachia, ponendo l’attenzione sul nuovo screening. La dottoressa Morena Vaccaro, biologa nutrizionista ha illustrato i falsi miti e la realtà dell’alimentazione senza glutine. La dottoressa Anna Cannizzaro, consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Celiachia ha raccontato la storia e le prospettive future dell’AIC. Agata Arcudi, volontaria dell’AIC ha parlato della sua personale esperienza e Simonetta Mastromauro, autrice del libro “Celiachia dalla A alla Z” ha narrato le iniziative che promuove per sensibilizzare nei confronti di questo tema. Il dibattito è stato moderato dal dottor Giampaolo De Luca, pediatra e Segretario Regionale della Confederazione Italiana Pediatri – Calabria.
Durante l’evento si è parlato anche di turismo inclusivo a tavola, di permettere alla persona celiaca di gustare i prodotti tipici dei territori senza timori, di poter godere appieno della vacanza senza sentirsi tagliato fuori dalla socialità. Si è discusso di ristoratori lungimiranti e attenti che propongono i menu tipici in versione senza glutine, al fine di soddisfare le esigenze di tutti i clienti e soprattutto farli sentire al pari degli altri.
Un incontro che ha offerto una serie di spunti interessanti, frutto del lavoro intenso del Gruppo Senza Glutine Amantea e Campora che da mesi si impegna per sensibilizzare sul tema della celiachia, coinvolgendo professionisti che a vario titolo contribuiscono a rendere l’argomento non più di nicchia. Secondo i dati ufficiali, infatti, a fine 2023, i casi di celiachia diagnosticati in Italia erano 265.102. Un dato sottostimato perché molti non avevano ancora ricevuto una diagnosi.
Offrire prodotti senza glutine ha sicuramente un impatto positivo sull’immagine aziendale, ripercuotendosi anche a livello economico. Consente infatti di distinguersi dalla concorrenza, di aumentare il numero di clienti e fidelizzarli. Spesso sul tema c’è scarsa informazione e di conseguenza poca sensibilità. Il Gruppo Senza Glutine Amantea e Campora nasce proprio con l’obiettivo di divulgare il più possibile gli aspetti legati al mondo della celiachia, al fine di rendere l’argomento sempre meno un tabù.


